Le malattie dell’apparato respiratorio sono tra le principali causa di morte e di morbilità nei paesi del mondo occidentale precedute solo dalle malattie tumorali, dalle malattie cardiovascolari e dal diabete mellito.

La loro prevalenza è andata sempre più aumentando negli ultimi anni per diversi motivi sia ambientali dovuti all’inquinamento atmosferico sia alle abitudini di vita delle singole persone prima fra tutte l’esposizione al fumo di sigaretta sia attivo che passivo.

Tra di esse le più frequenti in ordine di prevalenza sono:

  • la BPCO;
  • l’asma bronchiale;
  • l’enfisema polmonare;
  • le fibrosi polmonari;
  • le OSAS (apnee notturne);
  • le bronchiectasie.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

Malattia infiammatoria cronica caratterizzata da ostruzione bronchiale permanente con limitazione del flusso aereo, si manifesta con sintomi cronici quali tosse dispnea e produzione di catarro.

È attualmente una delle tre principali cause di morte a livello mondiale e il 90% dei decessi correlati a BPCO si verifica nei Paesi a basso e medio reddito pro capite.

Oltre 3 milioni di persone sono decedute nel mondo per la BPCO nel 2012, rappresentando complessivamente il 6% di tutti i decessi.

Secondo OMS la BPCO rappresenta oggi la terza causa di morte a livello globale.

In Italia ha una prevalenza attorno al 3%, interessa più i maschi che le donne trai giovani adulti per raggiungere la stessa prevalenza in entrambi i sessi dopo i 65 anni.

Il 10% dei giovani fumatori sotto i 40 anni di età presenta già segni di malattia ed è responsabile del 55% di tutte le morti per malattie respiratorie.

Le principali cause dimostrate di BPCO sono:

  • il fumo di sigaretta;
  • l’inquinamento atmosferico in ambito domestico e comunque negli ambienti chiusi dove c’è l’abitudine di utilizzare la legna o altri combustibili a biomassa per cucinare o per il riscaldamento come avviene nei paesi più poveri;
  • l’inquinamento esterno;
  • l’esposizione professionale;
  • infezioni ricorrenti delle vie respiratorie;
  • fattori genetici quali la carenza ad esempio di alfa1-antitripsina.

Asma bronchiale

È una malattia infiammatoria cronica che provoca ostruzione bronchiale più o meno reversibile.

Si manifesta con sintomi quali respiro sibilante, dispnea, costrizione toracica e tosse.

Secondo l’OMS nel mondo circa 300 milioni di persone soffrono di asma bronchiale, in Europa circa 30 milioni di persone ; in Italia ne è colpita il 5% della popolazione.

L’asma rappresenta la malattia cronica respiratoria più frequente in età pediatrica con una prevalenza generale in Italia che si stima attorno al 10%

Molteplici sono i fattori che possono scatenare un attacco asmatico tra questi i più frequenti sono:

  • le infezioni virali;
  • gli allergeni sia domestici che occupazionali;
  • il fumo di tabacco;
  • l’esercizio fisico.

Enfisema polmonare

Patologia del polmone caratterizzata da una progressiva distruzione, dilatazione e perdita di elasticità del polmone fino ad arrivare alla insufficienza respiratoria.

La principale causa è il fumo di sigaretta.

Secondo alcune stime l’enfisema interessa nel mondo più di 200 milioni di persone, di età prevalentemente superiore ai 40 anni. Causa la morte, ogni anno, di più di 3 milioni di individui.

La malattia interessa prevalentemente il sesso maschile anche se negli ultimi anni, con la maggiore diffusione dell’abitudine al fumo tra le donne, i dati si stanno allineando.

OSAS

L’OSAS, la sindrome delle apnee notturne è una condizione caratterizzata da pause respiratorie durante il sonno causate da ostruzione parziale o totale delle vie aeree.

È una patologia molto frequente nella popolazione generale, ciò nonostante è ancora sottostimata ed è spesso un fattore di rischio indipendente per altre patologie quali quelle cardiovascolari, neurovascolari, aritmie cardiache e disturbi dell’umore.

Viene considerata inoltre un importante fattore o cofattore favorente incidenti stradali e sul lavoro.

Sono stati stimati 936 milioni di pazienti, di età compresa tra i 30 – 69 anni con OSAS di grado lieve-moderato e 425 milioni di pazienti, di età compresa tra 30 – 69 anni con OSAS di tipo grave che hanno bisogno di trattamento con CPAP a livello mondiale (fonte OMS).

In Italia la prevalenza di OSAS moderata-grave si attesterebbe attorno al 27% della popolazione generale La diagnosi viene fatta in base alla storia clinica del paziente e attraverso la esecuzione il monitoraggio cardiorespiratorio completo o polisonnografia.

Molto importanti sono quindi la prevenzione primaria e la educazione sanitaria della popolazione, due fattori strettamente interconnessi e che vanno esercitati il più precocemente possibile meglio se già in età della scuola dell’obbligo.

A tal fine il poliambulatorio della Fondazione ATM organizza le giornate della prevenzione indirizzate alla popolazione generale con lo scopo di individuare precocemente persone già affette da patologie respiratorie o ad alto rischio di ammalarsi e vogliono essere anche l’occasione di educazione sanitaria.

Spirometria

Esame molto importante nella diagnostica delle malattie respiratorie.

Valuta come funziona l’apparto respiratorio sia a livello dei bronchi che dei polmoni in senso stretto.

È un esame non invasivo, indolore della durata di pochi minuti, durante il quale il paziente attraverso un boccaglio viene invitato a soffiare in una macchina detta spirometro.

In questo modo si misura la quantità di aria che entra ed esce dai polmoni nell’unita di tempo e ci permette di valutare gli scambi dei principali gas respiratori, ossigeno e anidride carbonica, a livello alveolare.

Tramite questo esame quindi noi riusciamo a diagnosticare sia la presenza di ostruzione dei bronchi come si verifica nella BPCO e nell’asma bronchiale, sia alterazione degli scambi respiratori e quindi della capacità dei polmoni di ossigenare il sangue come avviene spesso nelle malattie nelle fibrosi polmonari e l’enfisema polmonare.