Prevenzione Urologica

19 Giugno 2019

Per l’uomo

Nelle sue fasi iniziali, il tumore della prostata è asintomatico e viene diagnosticato in seguito alla visita urologica, che comporta esplorazione rettale, o controllo del PSA, con un prelievo del sangue.

Uno dei principali fattori di rischio per il tumore della prostata è l’età : le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con più di 65 anni.

Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo: ma il rischio che la malattia abbia un esito nefasto non è particolarmente elevato, soprattutto se si interviene in tempo.

Lo dimostrano anche i dati relativi al numero di persone ancora vive dopo cinque anni dalla diagnosi – in media il 91% – una percentuale tra le più elevate tra i tumori, soprattutto se si tiene conto dell’età avanzata dei pazienti e quindi delle altre possibili cause di morte.

Svolgimento della visita urologica per l’uomo

L’urologo cercherà di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni sul paziente, sul suo stato di salute e sulle sue abitudini.

Dopo questa prima fase, detta di anamnesi, si passa alla visita urologica vera e propria, che per gli uomini consiste innanzitutto nella valutazione del basso addome e dei genitali esterni. Verrà effettuata la palpazione della prostata per verificarne le dimensioni, la consistenza ed eventuali anomalie.

Per facilitare questo compito è bene che il paziente, in occasione della visita urologica, messa a disposizione dello specialista tutti gli esami effettuati fino a quel momento in relazione ad un eventuale problema urologico pregresso.

Preparazione: presentarti con la vescica piena, bere una bottiglietta d’acqua da 1/2 litro mezz’ora prima della visita.

ATTENZIONE: lo screening è rivolto solo ai beneficiari, quindi agli uomini direttamente iscritti a Fondazione ATM, non ai coniugi di dipendenti o persone iscritte.


Alcune regole di prevenzione

Nella prostata sono presenti diversi tipi di cellule, ciascuna delle quali può trasformarsi e diventare cancerosa, ma quasi tutti i tumori prostatici diagnosticati originano dalle cellule della ghiandola e sono di conseguenza chiamati adenocarcinomi (come tutti i tumori che hanno origine dalle cellule di una ghiandola).

Oltre all’adenocarcinoma, nella prostata si possono trovare in rari casi anche sarcomi, carcinomi a piccole cellule e carcinomi a cellule di transizione.

Nella genesi del carcinoma prostatico ha importanza primaria la familiarità: genitori, zii, fratelli.

Altrettanto importante è lo stile di vita: fumo, alimentazione ricca di grassi animali e povera di fibre aumenta la possibilità di contrarlo; si ipotizza un’azione favorente dell’infiammazione della ghiandola prostatica.

Molto comuni sono le patologie benigne che colpiscono la prostata, soprattutto dopo i 50 anni, e che talvolta provocano sintomi che potrebbero essere confusi con quelli del tumore.

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