Prevenzione Cardiovascolare

19 Giugno 2019

Nel mondo occidentale le malattie cardiovascolari (MCV) sono le patologie con maggior incidenza sia in termini di mortalità che di morbilità.

In primo luogo le cardiopatie ischemiche, malattie del cuore causate da alterazioni del circolo coronarico, ma anche le malattie delle grosse arterie (aorta, carotidi, arterie degli arti inferiori), in termini sia di stenosi (restringimenti causati da placche di colesterolo e possibili cause di trombosi/embolia) che di aneurismi (dilatazioni
in forma di sacco, soprattutto a carico dell’ aorta).

Le MCV nella maggior parte dei casi si possono non solo diagnosticare ma anche in qualche modo prevedere. In che modo? Interrogando il soggetto sulla sua storia personale e familiare

Valutando le sue caratteristiche biologiche rivelate da semplici esami del sangue (valori di glicemia, e di quadro lipidico essenzialmente) e da parametri derivabili dalla visita medica (pressione arteriosa, indice di massa corporea e dati derivati dall’ esame obiettivo dei vari organi ed apparati)

Con la valutazione dell’elettrocardiogramma e dell´ecocolordoppler cardiaco, per evidenziare eventuali alterazioni strutturali delle varie componenti cardiache: dimensioni e funzionalità delle camere, alterazioni valvolari o strutturali del muscolo cardiaco, del pericardio, dell’ aorta, e della componente elettrica del cuore: cioè anomalie del sistema
di conduzione, aritmie.

Per questo motivo la campagna di prevenzione appena conclusa (ottobre 2017 – aprile 2018) promossa da Fondazione ATM è stata dedicata allo Screening cardiovascolare per le Beneficiarie di età compresa tra i 25 e i 60 anni.

Il progetto è nato con le seguenti finalità:

  • identificare i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (MCV)
  • identificare eventuali patologie non ancora diagnosticate
  • stilare un profilo di Rischio CardioVascolare (RCV)
  • consigliare comportamenti corretti per modificare gli eventuali fattori di rischio evidenziati

Per soddisfare tali scopi, lo screening ha previsto:

  • una raccola anamnestica (storia personale e della famiglia)
  • una visita cardiologica
  • l’esecuzione di un elettrocardiogramma
  • l’esecuzione di un ecocolordoppler cardiaco
  • un documento cartaceo finale riassuntivo.

Prima di passare all’analisi dei dati va sottolineato che la valutazione dei dati raccolti è corretta solo se basata su studi scientifici rigorosi e validati statisticamente. È con tali studi infatti che si sono determinati i cosiddetti ”FATTORI DI RISCHIO” (FR) per le MCV: studi ossevazionali protratti nel tempo su ampi campioni di popolazione hanno permesso di correlare particolari aspetti metabolici, biologici e degli stili di vita e il successivo eventuale sviluppo di MCV.

Nel nostro screening sono stati considerati e definiti i seguenti parametri di rischio CV:

  • Pressione Arteriosa: valori normali fino a 140/90
  • Peso corporeo valutato come Indice di massa corporea (IMC o BMI): rapporto tra peso e altezza, con questa classificazione di valori:
    • Sottopeso: inferiore a19
    • Normopeso: 19-24.9
    • Sovrappeso: 25-29.9
    • Obesità: lieve 30-34.9; moderata 35-39.9; grave 40 e oltre
  • Dislipidemie (valori normali: colesterolo totale inferiore a 200 mg/dl, colesterolo HDL maggiore di 45, colesterolo LDL inferiore a130, Trigliceridi inferiori a150 mg/dl). I dati sono stati raccolti direttamente se disponibili o indirettamente dall’anamnesi.
  • Alterazioni del metabolismo glicemico definiti come: diabete mellito (DM) per valori di glicemia maggiori di 126 mg/ dl oppure alterata glicemia a digiuno per valori da 100 a 125 mg/dl)
  • Fumo attivo o pregresso: si ricorda che il rischio CV permane elevato entro un anno dallo stop; per altri rischi ad esso collegati, ad esempio tumore polmonare, purtroppo il tempo è molto più prolungato.
  • Familiarità per malattie CV, nello specifico: cardiopatia ischemica (infarto/angina/ interventi di rivascolarizzazione coronarica), aneurismi arteriosi, malattia delle arterie carotidi o degli arti,. Si sottolinea: il rischio CV e´valutabile statisticamente per il soggetto in esame solo se queste patologie sono presenti in familiari di 1 grado: fratelli/sorelle /padre /madre (quindi non
    nonni zii ecc.) e prima dei 55- 60 anni, vale a dire una MCV a esordio precoce nel gentilizio. Il peso di eventuali patologie simili ma a comparsa più tardiva non è validato statisticamente come rischio personale ( il dato è stato comunque raccolto nella nostra anamnesi,e considerato in modo generico, cioè non ”pesato” statisticamente).
  • Abitudini alimentari: dieta equilibrata nelle calorie e nei componenti, soprattutto con largo consumo di vegetali
  • Attività fisica: almeno 30´ di attività` fisica al giorno, continuativa e di moderata intensità, non lavorativa.
  • È stato infine raccolto il dato di ipertensione arteriosa, di dislipidemia, di alterato matabolismo glicidico (diabete– alterata glicemia basale) nel gentilizio di 1 grado, dato che la loro presenza in uno dei componenti del nucleo familiare rende piu probabile lo sviluppo di una identica condizione negli altri. Si ricorda infine che la semplice regola ”0 – 5 – 30”, cioe´: 0 sigarette,
    5 porzioni di vegetali al giorno, 30´di esercizio fisico, secondo studi autorevoli si è dimostrata predittiva di una riduzione del 20 % non solo del rischio di malattie CV, ma anche di tumori. Questi valori sono stati utilizzati nello screening come punti di riferimento per valutare gli stili di vita (fumo- abitudini alimentari -attività fisica).
  • Stabiliti questi punti fondamentali, ecco i risultati dello screning effettuato sui 332 soggetti esaminati (età media 47 anni – min 27 – max 67)

 

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